I Deep End si formano in Alessandria nel 1998. Dopo un anno di vita iniziano una sessione di registrazioni con alcuni amici che frequentano una scuola per fonici, da quest'ultima verranno estratti alcuni dei pezzi che andranno a comporre tsunami, il loro mini cd d'esordio. Il disco d'esordio è edito dalla Love boat records (www.love-boat.org), etichetta gestita da Andrea Pomini (giornalista di Rumore e Soda Pop), il mini cd riceve un ottimo responso da parte della critica specializzata (Blow Up, Rocksound, Rockerilla, Suburbia, Equilibrio Precario, Mucchio Selvaggio, Soda Pop, etc….).
Al mini cd segue un 10" split diviso con i Giardini di Mirò che esce nuovamente per Love boat records. Mentre sul mini il trio si muoveva su dei binari tipicamente post-rock, nel 10" rende le atmosfere più cupe e dilatate, concedendo maggiore spazio al cantato. L'allargamento della formazione ad un quarto elemento fa sì che il gruppo sviluppi un proprio linguaggio che partendo da una matrice "math-rock" di stampo americano si dirama in molteplici direzioni (i richiami al "dub", ed alla psichedelia di certe recensioni non erano per nulla fuori luogo).
Due chitarre, batteria, tastiera, cantato e campionamenti ed un uilizzo discreto dell'elettronica ammorbiditi da arpeggi, melodia e dissonanza, morbidezza e "solid-drumming" che potrebbero ricondurre ad un certo "post punk" sull'asse Washington - New York.
Nel 2003 oltre ad essere comparsi sulla nuova compilation di Loser (www.musix.it/loser) in compagnia di: Subsonica, Yuppie Flu, Giardini di Mirò, Perturbazione, Julie's Haircut, Runi, Snaporaz, C.o.d., Joe Leman, Goodmorningboy, Bartok ed altri, effetuano diverse date live oltre ad iniziare la registrazione del loro primo disco sulla lunga distanza: Kiss the light goodbye, questo il titolo prescelto per il successore di Tsunami, le fasi di registrazione e mastering terminano nel settembre 2004. Il disco mostra un gruppo in piena trasformzione, maggiromente dedito a variare nell'uso degli strumenti, nelle struture adottate e nella tipologia di pezzo. Un disco decisamente eterogeneo dove i Deep End vengono affiancati da ospiti di tutto rilievo come Alessandro Cartolari (Anatrofobia) al "sax effettato" e da Marylin Tognolli (bassista in forza a due leggende della musica industriale francese come Kill The Thrill e Treponem Pal) alla voce. Il disco è stato registrato fra la seconda metà del 2003 e la primavera del 2004 da Paolo Ferrari e mixato con l'ausilio del gruppo stesso. Il mastering è stato effettuato a Washington D.C. al Silver Sonya Mastering (www.silversonya.com) (Smart Went Crazy, Lungfish, Q and Not U, Dismemberment Plan, Beauty Pills, etc. ) da T. J. Lipple (Aloha, Edison, Maestro Echoplex, John Guilt).
Nonostante l'ottimo riscontro cartaceo la dimensione più consona ai Deep End rimane comunque quella live (come attestato dalla recensione di Suburbia). Dal vivo i Deep End hanno diviso il palco con…Xiu Xiu, Giardini di Mirò, Yuppie Flu, Ultraviolet Makes Me Sick, Gea, Anatrofobia, Candies e molti altri, oltre ad essere stati chiamati per la line up del blasonatissimo festival "Musica nelle Valli" a cui fra gli altri hanno partecipato insieme a musicisti del calibro di Talia Zedek, Bugo, Zu, Orso, Lo-Fi Sucks, Perturbazione, A Short Apnea, etc …
Progetti paralleli :
Ultraviolet Makes Me Sick- gruppo "slow-core", "post-rock" con cui Andrea sta attualmente suonando, oltre ad aver collaboarato in veste di ospite in No freeway, no plan, no trees, no ghosts uscito su Camera Obscura/Urtovox (Australia/Italia).
One By One We're All Becoming Shades- un duo sperimentale chitarristico in stile Kranky di cui fanno parte Enrico ed Andrea. Oltre ad aver all'attivo un mini cd d'esordio su PK records e ad aver suonato di spalla a gruppi come Calla ed Orso, il gruppo è attualmente impegnato nella lavorazione dell'album d'esordio.
Polis- un progetto fra elettronica e musica strumentale che rimanda ad un originale miscuglio di Tarwater, Tortoise e Pram, di cui fanno parte sia Lolli che Andrea. Il loro primo cd Ich è uscito su PK records è stato ottimamente accolto dalla stampa. Mentre delle tracce isolate sono presenti su alcune raccolte.
Burning Defeat- seminale band "post-core" di cui hanno fato parte Umberto ed Andrea, ha pubblicato un 7" ed un fortunatissimo cd: Seldom (1996) per la storica Green records di Padova, oltre ad aver effettuato due tour europei.
One Fine Day- uno dei più blasonati gruppi "noise-core" italiani, con cui Andrea ha regstrato un mini-cd One Fine Day uscito su Genet/Green (Belgio/Italia) e Synapsis uscito su Household Name/Shove (Inhilterra/Italia), Impression (Germania).
Last but not least, collaborano regolarmente con i siti musicali Soda Pop (www.sodapop.it) e Post? (www.post-itrock.com) oltre a curare una colonna e diverse interviste per la rivista belga Bullet Magazine (www.bulletmag.com).