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post rock | MUSICA | INDICE ARTISTIBLESSED CHILD OPERA Paolo Messere:vocals,guitars,electronics Michele Santoro:Bass Francesco Candia:guitars Davide Fusco:drums
.ITALIANO
Blessed Child Opera nasce dalla volontà di Paolo Messere, già cantante chitarrista della noise band Silken Barb, il cui primo disco ufficiale, viene prodotto dalla Free Land Records di Catania e distribuito dalla Wide di Pisa. Il gruppo si scioglie nel 2000 dopo aver ottenuto un importante riconosci-mento nel libro “Post Rock” di Eddy Cilia e Stefano Isidoro Bianchi. Successivamente, Paolo Messere diventa chitarrista-tastierista della famosa band francese “Ulan Bator”, con cui suona nei tre tour di promozione dell’album “Ego Echo”. Dopo queste importanti esperienze, sceglie di formare i Blessed Child Opera, ispirandosi alla canzone d’autore d’oltreoceano. Dopo pochi mesi dalla loro formazione, i B.C.O. realizzano il loro primo s/t album sotto la supervisione artistica di Amaury Cambuzat degli UB. L’album esce dopo poco tempo in America per la LOUD DUST RECORDINGS/BMI e riceve consensi entusiastici - le recensioni parlano di post folk - ed altri importanti riconoscimenti da parte della stampa specializzata italiana, come l’intervista su “Rumore”, febbraio 2001. Notevole è anche l’attività live dei B.C.O. su tutto il territorio nazionale. Tra le varie esibizioni, l’apertura dei concerti dei Sodastream, dei Calla e dei Perturbazione. Durante il 2003 i B.C.O. maturano un cambio di formazione caratterizzato da una line up più tradizionalmente rock – 2 chitarre, basso e batteria – che vede coinvolti Paolo Messere (chitarra e voce), Enzo Onorato (chitarre), Raffaele Di Somma (basso), ex Silken Barb, Claudio Marino (batteria) dei 99 Posse, Bisca, E’ Zezi.Nel Novembre 2004 esce finalmente “Looking After The Child” secondo album per la band e il risultato è straordinario. Nell’album sono presenti ospiti di rilievo che provengono dall’entourage della musica classico-contemporanea: Marco Pezzenati – primo percussionista –Giovanni Giugliano- contrabbasista- Fabio Centurioni – violoncellista – tutti facenti parte dell’Orchestra del Teatro S.Carlo di Napoli, e il soprano Carmen D’Onofrio (ex cantante degli Argine).
Ecco ciò che la stampa specializzata ha espresso su L.H.T.C.: Cercate Looking After... e poi domandatevi: quanti album migliori avete ascoltato nell'ultimo periodo in quest'area? Un'area che è poi quella della più scura canzone d'autore americana: Black Heart Procession, Sophia, ma soprattutto i Red House Painters più acustici di Ocean Beach. I B.C.O. vengono da Napoli: li guida Paolo Messere (ex Ulan Bator e Silken Barb). Il loro debutto uscì qualche anno fa in tutta Europa, una faccenda alla Will Oldham. Bissano ora con la neonata e concittadina etichetta Seahorse ed è una partenza col botto. Il gruppo ha compiuto passi da gigante: un disco suonato benissimo, dove soprattutto il suono delle chitarre non teme confronti coi paragoni più illustri (i Radiohead di OK Computer). Cercatelo, perché sono dischi così che aiutano chi li pubblica e la scena che gli sta intorno. 4 su 5 solo perché il prossimo album potrebbe essere un capolavoro assoluto. Rossano Lo Mele, Rumore
E siamo ai tempi attuali; dopo un ulteriore cambio di formazione che vede l’ingresso di Davide Fusco alla batteria, (Trees, Sleepless, Idiot Boy) già presente nel tour promozionale di Looking After The Child, Francesco Candia (Trees) alla chitarra e Michele Santoro (RUA) al basso, la band si prepara alla realizzazione del terzo album che vedrà la luce nel Settembre 2006. Il quartetto nel frattempo si allena esibendosi in live di preparazione al tour effettivo che si realizzerà a ridosso dell’uscito del disco. Nel frattempo è da annoverare la presenza dei B.C.O. in due compilation significative dello stato attuale della scena indie italiana. La prima caratterizzata da song dove bambini tra i 6 ei 12 anni interpretano vocalmente le canzoni dei grandi, è lo “zecchino d’oro dell’underground” licenziata dalla Snowdonia. Il brano in questione è la ” Danza dell’orso”. La seconda è “Song for another word” coproduzione Urtovox/Awfull Bliss. E’ una compilation doppia, che prevede lo scontro/incontro tra il songwriting canadese con quello Italiano. Il terzo album dei B.C.O. seguirà le orme del precedente, con un taglio forse più accessibile al vasto pubblico ma con un attenzione febbrile alla qualità. Ancora più presenti e con sorprese, saranno le collaborazioni con i musicisti di quell’area classico / contemporanea di cui si è parlato in precedenza. sito web: www.blessedchildopera.come-mail: info@territoriomusicale.com
produzione:  | Happy Ark (2006) etichetta: Delta italiana_CNI |
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