Nella Capitale sarà di scena, dal 21 gennaio al 16 febbraio, un'altra
occasione socioculturalmente interessante (e gratuita per il
visitatore): alla Sala Santa Rita, in via Montanara/piazza Campitelli,
voilà la particolare mostra Viaggi Sculture, dell'artista croato Matko
Mijic. Opere che raccontano l'ispirazione alchimica dello scultore,
nato nel 1955 a Spalato (e che ha ricevuto diversi premi e trofei):
non esistono oggetti o sostanze materiali privi di significato. Anche
la polvere, le particelle di fumo e di fuliggine, avvolgendo le cose
ne lasciano balenare suggestivi riflessi.
E nelle profondità delle bottiglie si possono nascondere particolari
forme idro-geologiche. Grandezza e unicità dell’artista croato
risiedono nella volontà di sacrificare - dopo averne conosciuto a
fondo abilità e tecniche - la disciplina e il rigore formale dell´arte
filigrana in nome di una indeterminatezza suggestiva e congetturale.
Un’arte singolare, insomma, che accelera il tempo trasformando vecchie
cose in nuovi oggetti. Dando potenza alla materia.
L'esposizione, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e
della Comunicazione del Comune di Roma ed è organizzata dal Ministero
della Cultura della Repubblica di Croazia, in collaborazione con
Zètema Progetto Cultura. L’inaugurazione è il 20 gennaio alle 18, alla
presenza dell'Assessore alle Politiche Culturali di Roma Umberto
Croppi e dell’ambasciatore croato Tomislav Vidosevi´c.