26/07/2011 | MUSICA - Pesaro e Urbino | INDICE NOTIZIE
FANO JAZZ. SUCCESSO PER JOHN MCLAUGHIN E LA SUA “MUSICA OGGETTIVA”.
di Stefano Mauro_Territoriomusicale.it

Quando si ha davanti un quartetto di tale peso artistico lo spazio, seppur monumentale quanto autorevole, passa in secondo piano. E’ questa l’impressione che ho provato ieri sera al Teatro della Fortuna di Fano quando JOHN MCLAUGHLIN, dopo le presentazioni, ha acceso la macchina musicale.

E' un rullo compressore armonico, una macchina di precisione che incide a mille punte di diamante su papiro intessuto con metalli preziosi. Una strumentazione industriale a controllo numerico che struttura monoliti sonori, plasma architetture dell’astratto, pensiero che si fa materia e si mostra; vibrazioni messe in chiaro.

 

“Musica oggettiva!” mi dice un amico dopo il concerto. Ed effettivamente viene lasciato poco alla soggettività dell’ascoltatore. Poco può essere aggiunto a composizioni di tal completezza ritmico - armonica.

Di fatto, in assenza di melodia, viene meno il sostegno all’immaginazione e si manifesta in modo concreto un mondo fatto di flussi sonori, di materia rigida e mai ferma, osservabile in chiarezza, non aggettivabile e non soggettiva: musica oggettiva!



Recensione del concerto: John McLaughlin - chitarra, Gary Husband - tastiere, Etienne Mbappe - basso elettrico, Ranjit Barot - batteria 

 
Lunedì, 25 Luglio, ore 21:00 Teatro della Fortuna di Fano.


Dal sito ufficiale di Fano Jazz By The Sea:

Un autentico mito della chitarra. Il percorso artistico di John McLaughlin è appassionante come pochi altri: dalle prime importanti esperienze nell’alveo della fiorente scena del British Jazz di fine anni Sessanta all’approdo alla corte di Miles Davis (partecipando attivamente alla realizzazione di capolavori assoluti come In A Silent Way, Bitches Brew e A Tribute To Jack Johnson), dalla costituzione della prima Mahavishnu Orchestra nei primi anni Settanta alle successive sue reincarnazioni, dall’esplorazione della musica indiana con Shakti alla collaborazione con Carlos Santana, dal supertrio con Paco De Lucia e Al Di Meola ad omaggi a colossi del jazz come Bill Evans e John Coltrane, al più recente varo della Five Peace Band con Chick Corea. McLaughlin ha rivoluzionato il linguaggio della chitarra jazz, lo ha portato a contatto con il rock, con la world music; ha sperimentato le potenzialità offerte dalla tecnologia e nel contempo esaltato la dimensione acustica delle sei corde. The 4th Dimension è l’ultima creatura del grande chitarrista inglese: un quartetto che si pone come punto di incontro fra musicalità diverse, con al centro la  spontaneità e il dinamismo del jazz. Accanto all’autorevole leader ci sono il tastierista (ma anche abile batterista) Gary Husband, anch’egli britannico, il bassista di origine camerunense Etienne MBappe (già partner di Joe Zawinul) e il batterista indiano Ranjit Barot.

Prossimo appuntamento  

 


 

Foto di Salvo Contarino

Fonte: Redazione_Territoriomusicale.it

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