24/01/2012 | TEATRO - Pesaro e Urbino | INDICE NOTIZIE
LA STORIA DI CYRANO DE BERGERAC AL TEATRO APOLLO DI MONDAVIO

In molti conoscono gli avvenimenti vissuti da Cyrano de Bergerac nel grande classico francese di Edmond Rostand, andato in scena per la prima volta a Parigi nel 1897.

Giovedi 26 gennaio 2012. Ore 21.15

Cyrano è stato letto, visto, ascoltato. La storia in scena al Teatro Apollo di Mondavio, sarà però una versione moderna e commovente riadattata da Gabriele Vacis che ne firma la regia.

Il volto di Cyrano sarà quello di Eugenio Allegri, un Cyrano moderno, un futurista ante litteram, un poeta spadaccino, un amante disperato e fedele ed un generoso amico di un compagno d’armi rivale in amore.

Una straordinaria prova d’attore per l’eclettico Eugenio Allegri che nel monologo vestirà i panni dei tanti personaggi di un suggestivo Cyrano.  Per raccontare la storia del celebre cadetto di Guascogna iena di personaggi e di situazioni ci vorrebbe di solito un’intera compagnia teatrale; Eugenio Allegri, invece, fa tutto da solo.

Un attore che fa il lavoro di dieci, che recita un monologo facendolo sembrare una scena di massa e che, nonostante la fatica di uno sforzo del genere, non perde mai di vista l’essenza dell’opera che sta presentando e che fa di Cyrano un eroe sfortunato e simpatico, geniale ed eroico, fantasioso e, soprattutto, libero.

La modernità dello spettacolo sta nella complessità e nella ricchezza del suo protagonista, una figura interessante perché cosmopolita, un uomo dai molti interessi che eccelle nei campi più disparati. Tutti aspetti che lo avvicinano molto al modo di sentire e di vivere dei moderni.

In particolare alcuni aspetti sono chiari segni di tensione verso il futuro, ad esempio il viaggio che Cyrano immagina di fare sulla luna, dove c’è un grammofono per comunicare con la terra. Cyrano si figura dei marchingegni moderni, che lo portino a viaggiare nello spazio fino al pianeta lunare. E’ una personalità eclettica: è poeta, drammaturgo, militare, filosofo, amico di Molière e frequentatore del salotto di Gassendi. Può essere avvicinato da diverse angolazioni: è lontano negli anni ma vicino nei temi.

Protagonista è un uomo del nostro tempo che inizia un inatteso racconto riguardo ad una ipotetica fermata all’autogrill, sulla strada del ritorno a casa. Mentre attende in coda di pagare la sua consumazione, l’uomo scorge sullo scaffale dedicato ai libri il volume di Rostand e decide di comprarlo.

Da questo momento in poi, Allegri diventa Cyrano, e tiene in piedi tutto il filo narrativo dividendosi fra il celebre cadetto di Guascogna e l’uomo che, solo in macchina sull’autostrada, tiene al suo fianco la copia di quel vecchio libro.

Nell’ambito del progetto Scuola di Platea, in collaborazione con il Liceo Classico “T. Mamiani” di Pesaro, l’attore incontrerà il pubblico e gli studenti alle ore 18.30 nella sala del Consiglio Comunale.

 Grazie alla Confartigianato, presso il foyer del Teatro Bramante, si potranno ammirare gli straordinari prodotti dell’artigianato locale.

L’ allestimento scenico è di Cristian Zucaro, costumi di Elena Gaudio e Roberta Vacchetta, produzione Artquarium.

Per biglietti e abbonamenti:

biglietteria Amat a Pesaro, (presso “in.PU.t”, in via Rossini, n. 41; tel.   0721/1836768      , con i seguenti orari: martedì, dalle 10 alle 13; da mercoledì a domenica, 10.00–13.00 e 16.00-19.00); inoltre, il giorno stesso dello spettacolo: al Teatro Apollo a Mondavio dalle ore 17.00.

Informazioni: Uffici Rete Teatrale della provincia di Pesaro e Urbino, via Mazzolari 4, 61121, Pesaro, tel.  0721/3592515.

 

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