15/02/2010 | ARTE E CULTURA - Rimini | INDICE NOTIZIE
MOSTRE. DA REMBRANDT A GAUGUIN A PICASSO. RECENSIONE.
di Antonio Soccio_territoriomusicale.it

Grazie al grande successo la mostra è stata prorogata fino al 21 marzo.

Imperdibile!!!

Cosa sono 10 insignificanti euro di fronte a cotanta bellezza??? Niente (se non un paio di cocktails, anzi uno e mezzo in qualche locale del c....!!!).

Allora perchè non dedicarsi qualche ora (abbondante) alla riscoperta della Bellezza e della Cultura, e soprattutto dell'ARTE!!! Quell' Arte con la A maiuscola che ha fatto grande l'umanità ed ha superato i confini dello spazio (non solo come materia) e del tempo, con i secoli che non l'hanno intaccata ma ingigantita nella sua aria di grandezza e di leggenda...

Il tutto da "profano"...

Si, perchè anche da profani, non si può non ammettere e percepire la differenza tra un quadro ed un Capolavoro. Ed ora immaginate che i capolavori in questione non sono solo un paio di "grandi nomi", ma un vero e proprio "esercito" di Opere magnifiche.

Metti pure che da "incanto" non è solo la pittura in questo caso, ma anche la location. Quel Castel Sismondo, tanto scarno e quasi in degrado visto da fuori (colpa del traffico forse), che per l'occasione si è agghindato di tutto punto, senza perdere però il fascino dei secoli. Un bel percorso tra secoli di pittura e di storia. Un giusto connubio tra tecnologia e solennità del luogo. Aggiungi pure l'accessibilità del luogo (Rimini Centro)...

Unico dubbio forse, e questo di nuovo da "profano", è da appuntarsi ad un'illuminazione non sempre appropriata e purtroppo quasi invasiva. Faretti che spesso riflettevano sui (necessari) vetri delle tele, che spesso distorcevano lo sguardo dalla profondità dei colori. E se proprio si vuol trovare una pecca all'organizzazione, la si può attribuire ad uno spazio un pò angusto in certe stanze, dove risulta difficile scorgere tra la massa di visitatori il tocco di pittori come Rembrandt o Picasso o il Tintoretto. Ma alla fine lo spazio è quello e diversamente non si può, e a conti fatti, grazie al suo essere suddiviso in stanze, stanzine e passaggi risulta anche piacevole e non monotono.

Vale la pena allora andarci e farsi sopraffare da questo sogno ad occhi aperti. Anche solo per il fatto che dopo il 21 marzo, ossia quando,  finite  o quasi le ristrutturazioni del "Museum of Fine Arts di Boston", tutto ciò tornerà oltre oceano e risulterà un pò difficle, credo un pò per tutti, poterne usufruire come regalo, come è stato fin ora.

Allora per una volta perchè non seguire la massa!!! Si perchè stando alle stime i visitatori (accorsi un pò da tutta Italia) pare siano stati circa 1000 al giorno. Gente che, tra cultori, esperti, curiosi e "profani", ha pazientemente atteso il proprio turno per nutrirsi di cultura e  di meraviglia...

Alla faccia dell'Italia poco interessata!!!

 

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