Questi, eletti ogni quattro anni, vanno a comporre l’assemblea della SIAE che a sua volta elegge il consiglio di amministrazione. Questi due organi sono chiamati a dirigere questo ente che dovrebbe tutelare il diritto d’autore e lavorare a favori di tutti gli iscritti. Il CdA della SIAE stabilisce quindi anche i criteri di ripartizione dei proventi derivanti dalle esibizioni dal vivo di musica, teatro, danza, etc.. e dalle riproduzioni “fono – meccaniche”, cioè quando un locale pubblico fa sentire musica ai propri clienti.
Se organizzate un concertino, un matrimonio o una qualsiasi festa, anche di compleanno e avete più di 10 persone invitate, siete tenuti a pagare la SIAE. Vi verrà dato un foglio sul quale dovrete elencare tutti i brani musicali che saranno riprodotti, dal vivo o da cd, durante la serata. I soldi che pagherete dovrebbero andare agli autori dei brani stessi.
Invece la SIAE preferisce fare dei controlli a campione, e poi ripartire in base a quello che, nel campione, risulta. In pratica, l'autore sconosciuto che suona i suoi brani, se non è "campionato", e cioè "controllato" dall'ispettore SIAE, non percepisce niente anche se la sua musica è stata suonata e inserita nel foglio SIAE (il famoso Borderò). Ma i soldi che avete pagato per organizzare la festa a chi vanno? Chiaro, verrano incassati dagli autori dei brani suonati e campionati attraverso il controllo.
Quindi più siamo famosi e maggiore possibilità abbiamo che qualcuno suoni la nostra musica e quindi fortuitamente di essere "campionati" dall'ispettore e di conseguenza prendere i soldi di tutti i matrimoni e le feste d'Italia.
Ma chi ha deciso questo metodo di ripartizione, allargando quello che era previsto per le discoteche, anche alla musica dal vivo e quindi ai piccoli concerti? Chiaro, i componenti dell'assemblea della SIAE e del direttivo. E chi sono? Sono persone elette tra gli autori e gli editori, candidati divisi in fasce economiche a secondo del loro reddito.
E la maggioranza in questi organi chi la detiene? Chiaro, la major discografiche, i grandi autori e le grandi case editrici, perchè avendo più reddito riescono a piazzare più persone nei direttivi della SIAE.
E cosa hanno fatto le liste alternative elette in SIAE?
Cercheremo di capirlo attraverso una piccola piccola inchiesta.
Intanto, voglio riportare questo articolo pubblicato sul un Blog dell'espresso, e vi rimando alla fonte con un link, inviatandovi a commentare sul nostro forum e a spargere la voce
su questa ennesima gestione “all’italiana” di un organo democratico.
Dal Blog de "L'Espresso"
siae? questa conosciuta!!
Vorrei parlare un po' della SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) ed evidenziare su come vengono stabiliti "DEMOCRATICAMENTE" dalle elezioni i suoi rappresentanti, cioè chi alla fine governa la siae stessa e su ciò che comporta questo
Sezione musica:
IL 98,54% degli elettori pari a 63.832 su 64.778 vota in fascia A ed elegge 6 rappresentanti
IL 1,46% degli elettori pari a 946 su 64.778 vota nelle fasce B+C+D ed elegge 10 rappresentanti
Le Fasce ABCD sono fasce reddituali, la fascia D è la più ricca (redditi più di 100.000 euro l'anno) e via dicendo.
In questa democrazia "rappresentativa" l' 1,46% degli elettori governa la SIAE facendo subire le sue decisioni al restante 98,54%.
E' palese come nella SIAE siano gli ...(continua alla fonte)
Altri articoli su SIAE su questo sito: leggi l'intervista, SiAE: per capire come funziona la ripartizione