Ipercoorpo 2009 – Forli dal 18 settembre 2009 – Fabbrica delle Candele – Magazzini Interstock
Tra la Fabbrica delle Candele, spazio che il comune di Forlì - molto più attento a queste cose rispetto ad altre amministrazioni - ha destinato ad attività giovanili, e gli Ex-Magazzini Intersorck, capannoni allestiti dall’associazione Città di Ebla, si è svolta la prima serata, quella di presentazione della di "Ipercorpo, viaggio nell’espressività giovanile legata all’arte contemporanea".
Scopriamo uno spazio meravigliosamente preparato ad arte per l’arte. Dopo un po’ di piacevole attesa, nella sala rossa, alla quinta replica, entriamo nello spazio buio dove i tre fratelli d’arte Teodora, Agata e Demetrio Castellani, che si identificano con il nome “Gruppo Dewey Dell”, propone: "Cinquanta urlanti, Quaranta ruggenti, Sessanta Stridenti”. Ci si accomoda, solo 20 per volta in un grande loft. Entrano i ballerini: figure umane deformi, nere, nel nero del buio. Ominidi che si muovono a ritmo musicale di un’industrial appositamente creata da Demetrio Castellucci.
Che dire di questo spettacolo: (www.myspace.com/gruppodeweydell).
(la nave come corpo organico) tre corpi si muovono nella spazio ritmico e cupo, oscuro, potenzialmente infinito. Un' idea che prende forma e si dissolve in 20 minuti intensi e seminali. In piedi, noi spettatori, assistiamo in silenzio; passa l’idea del non visto e le calze maglie rese tonde ad arte innescano istinti ripetitivi di autodeterminazione e con forza nautica ci portano nel mare della mente.
Al di fuori, in un’altra stanza, il collettivo "Coniglio Viola" ha preparato “Ci sarà – Tributo escatologico ad Al Bano e Romina Power”: un video di cinque minuti circa sulla famosa canzone di Sanremo “Ci Sarà”. A mio avviso narra di un amore che è distruzione sarcastica del finto bello, una presa in giro del sistema musicale di massa. Il video si conclude con la morte dei protagonisti. Siamo d'accordo: a guardare Sanremo si muore dentro.
Ci spostiamo poi nello spazio live, un altro capannone situato di fronte allo spazio teatrale.
Gli artisti si esibiscono mentre noi seduti facciamo foto. La selezione curata da Davide Fabbri e Elisa Gandini ci regala i live di Xabier Iriondo, Eraldo Bernocchi e Petulia Mattioli ed infine PANUM
E’ così dall’unione di 5 compagnie nasce Città di Ebla, associazione che grazie alla determinazione e l'intraprendenza, riesce a portare avanti un progetto ambizioso che altrove, forse, non avrebbe tali spazi e tale utenza.
Mentre scatto foto, molte improponibili, scopro il frigo scritto, e quella frase mi rimane in testa per tutta la sera: “Quando tutto è compiuto, quando l’una di pomeriggio mi trova ancora a dormire. Quando arriva il fattorino della banca, quando ho litigato con tutti quelli che potevo con un pretesto qualsiasi, quando finalmente sono in pace con me stessa e la casa fa paura, mi accorgo che alla mia beatitudine manca qualcosa: non ho le sigarette. Mi manca la fumata bianca della chiesa e divento una vipera” Noi siamo beati stasera e non ci mancano le sigarette. Domani torneremo a casa, l’energia assorbita questa sera ci darà pace per una settimana almeno, si torna a Urbino: speriamo bene.
http://www.cittadiebla.it/ (rassegna fotografica ufficiale)
http://coniglioviola.com/ripresa-trasmissioni/
http://www.myspace.com/gruppodeweydell
VAI alle foto dell'evento scattate da Pepemauro
Voto: 9/10