PREMIATI I JAZZISTI MARCHIGIANI. AD ACQUALAGNA NON SOLO TARFUFO
Il teatro Conti di Acqualagna è così gremito di spettatori tanto che alcune persone non trovano posto a sedere. Dopo la premiazione partono le esibizioni.
Tocca al duo Giudici – Giordani. Due pianoforti a coda si sfiorano, per la coda, mentre i loro manovratori si guardano negli occhi e ci fanno viaggiare. Un’interpretazione pianistica che fa dell’Interplay il punto di forza per questa rielaborazione di standard, anche pop, che tocca momenti di alta espressività qualora si tinge di toni barocchi e settecenteschi.
Mentre l’emozione sale il concerto finisce e tocca a Vittorio Gennari, il più anziano jazzista della della Provincia di Pesaro e Urbino. E’ un sempre verde e rilascia emozioni con bagliori improvvisi. Nei suoi standard ritrova il volto pacifico della festa interiore. Con lui degli ottimi musicisti, il pianista Roberto Bachi, il giovanissimo e sempre in crescita, Massimiliano Tonelli (che ricordiamo per aver vinto insieme al Two Flowers Sextett il concorso MAU all’Università di Urbino), e Joe Pagoni alla Batteria.
Bella esibizione. Arriva poi sul palco una ingombrante Marimba. E’ lo strumento che il grande vibrafonista, Daniele Di Gregorio userà per l’esibizione. Sul palco con lui, defilato, il mitico batterista Massimo Manzi, conosciuto per il suo estro e per il virtuosismo che sfoggia macinando ritmiche invasive ma sempre calibrate e pertinenti. Un virtuosismo che questa sera tiene per se, visto che Di Gregorio fa sua l’esibizione.
Il premiato Manzi non riesce ad uscire, quando tenta aumenti di forza sulla batteria sembra venire subito placato dal bravo vibrafonista.
Effettivamente la marimba è uno strumento difficile da suonare, può far riverberare suolo quattro note per volta ma dalle mani di Daniele Di Gregorio escono mille suoni. Ma suonare non è come scalare una montagna, non è importante farlo meglio degli altri o più velocemente, l’importante è arrivare, insieme agli altri, direttamente in cima.
Dell’umiltà mi faccio gioia e così segnalo il bravissimo pianista che accompagna Di Gregorio, Massimo Marrani, e il bravo Dominici al contrabbasso che ha talento da vendere.
Al termine della serata ci si sposta di fronte al teatro, alla Casa del Gusto, dove è in programma la Jam Session. Entriamo tra la folla e troviamo un atmosfera familiare. I musicisti, tra i quali prendono posto anche i componenti dell’Urbania Jazz Quartet, si alternano agli strumenti, mentre il cuoco sforna prelibatezze: pasta e fagioli, pappa, lasagnette. L’angolo del vino propone qualità dell’azienda Terracruda di Fratterosa.
E nella Casa del Gusto ci rilassiamo, tra facce nuove e vecchi appassionati gustiamo il sapore di una bella serata conclusa in appartamento, come si fosse a far festa tra parenti.
Marche Jazz Awards – FJA – Furlo Jazz Awards
Quarto appuntamento di Jazz’In Provincia.
Sabato 20 febbraio 2010 - Teatro Conti e Casa della Musica di Acqualagna.
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Foto ai musicisti al Teatro Conti: Salvo Contarino
Foto durante la Jam Session alla Casa del Gusto: Pepemauro