JAZZ ' IN PROVINCIA. JOE LOCKE QUARTET AL SANZIO DI URBINO
di Stefano Mauro - Territoriomusicale.it

Joe Locke e la sua lunga storia d’amore; per la polifonia. Una forte capacità espressiva che emozionando non lascia scelta all’ascoltatore.

Che venga considerato il più grande vibrafonista contemporaneo poco importa, la musica può essere utile  a raggiungere uno specifico individuale obiettivo: cambiare umore.

Composizioni, arie,  di una sublime vitalità ispirate all’amore e dall’amore generate. Una passione forte per uno strumento, il vibrafono, tanto etereo quanto fortemente ancorato alla materia, al metallo. Capace di generare suoni che agiscono sulla psiche, riverberando nei timpani, come se la testa fosse una grande cassa di risonanza. Testa nuova, mondo nuovo. Una particolare tecnica strumentale ed la straordinaria umiltà sul palco fanno di questo vibrafonista un elegante e espressivo musicista di altri tempi.

Si muove con le bacchette occupando una posizione centrale,  lascia il palco quando sono i suoi compagni a cimentarsi negli assoli. Joe Locke guida il quartetto con il primo Rodrigez al pianoforte, che pettina i tasti morbidamente come se volesse accarezzare una bella donna dagli occhi lucidi d’amore e passione. L’altro Rodrigez al contrabbasso, nessun legame di parentela fra i due, è morbido nel tessere tappeti armonici,  delicato e composto nelle improvvisazioni. La batteria è manovrata agevolmente da Terreon Gully.
La musica di Joe Locke, estratta quasi totalmente dall’ultmimo lavoro “Force of Four”, registrato circa un anno e mezzo fa,  ha poco di jazz e molto di musica e basta.

E’ jazz contemporaneo, molto armonico, costruito secondo schemi della musica esatta dove il vibrafono imbastisce i suoni principali e chiede sostegno, nelle fioriture ritmiche e armoniche, ai tre compagni di avventura. Un aiuto che arriva puntuale ed espande, rende ritmico e lega al presente la musica senza tempo di Joe.
Ma torno al mio obiettivo, quello di cambiare umore. Ognuno di noi ha sempre due possibilità, che racchiudono le altre, per cambiare umore: decidere di cancellare, distruggere o al contrario di generare, creare, costruire.
Beh, non ho avuto scelta, questa sera ero entrato con l’intenzione di distruggere e con Joe Locke, ho costruito. Viva la musica!

Voto: 10/10
radio
TEATRO
del 14/11/2011

Si parte con Alessandro Haber, Gigio Alberti e Alessio Boni. Martedì 15 novembre.

Pubblichiamo l'intera programmazione del Teatro Sanzio di Urbino.

MUSICA
del 29/09/2011
Questa è la storia di un'affascinante sirena delle tenebre, e di come, dopo un'avventura nella terra del sole, si è trasformata in un curioso incrocio tra una flapper e una zapatista, che marcia a tempo di ritmi new wave suonati da una banda di mariachi.   
TEATRO
il 29/03/2012

 
Il sipario si apre il 1 ottobre sulla Compagnia della Rancia che presenta in anteprima nazionale l’adattamento teatrale di Michele Renzullo e Saverio Marconi di Rain Man, celebre film del 1988 con Tom Cruise e Dustin Hoffman, che all’epoca commosse il mondo intero. La compagnia guidata dal regista Saverio Marconi è in residenza da qualche giorno al Teatro dell’Aquila per l’allestimento dello spettacolo che vede protagonisti, tra gli altri, Luca Lazzareschi, Luca Bastianello e Valeria Monetti.

 

TEATRO
il 31/03/2012
 
Nove spettacoli da ottobre ad aprile compongono il cartellone 2011.2012 del Teatro Lauro Rossi di Macerata promosso dal Comune di Macerata e dall’AMAT e realizzato con il contributo di Regione Marche e Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Grandi interpreti, maestri della scena, testi classici ed autori contemporanei disegnano un affascinante precorso nello spettacolo dal vivo che tocca anche la danza.
TEATRO
il 21/04/2012

Nuova stagione per il Teatro Ventidio Basso di Ascoli. Fino al 21 aprile 2012.

 
Il Teatro Ventidio Basso sul solco di una gloriosa tradizione si appresta ad inaugurare una nuova, entusiasmante e ricca stagione di spettacolo dal vivo promossa dal Comune di Ascoli Piceno, dall’AMAT e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno con il contributo della Regione Marche e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

MUSICA
del 27/07/2011

Immobilità. La teoria dei piccoli movimenti. Canalizzare l’energia. Cos’è l’energia? Immaginiamo processi biologici, carboidrati che si trasformano in carburante.

MUSICA
del 26/07/2011

Quando si ha davanti un quartetto di tale peso artistico lo spazio, seppur monumentale quanto autorevole, passa in secondo piano. E’ questa l’impressione che ho provato ieri sera al Teatro della Fortuna di Fano quando JOHN MCLAUGHLIN, dopo le presentazioni, ha acceso la macchina musicale.

TEATRO
del 28/01/2011

Appena sentito che a teatro ci sarebbe stata la messa in scena de I promessi sposi, mi sono chiesta come fosse possibile rendere la complessità dell’opera senza sminuirne il senso.


Come era possibile rendere la molteplicità dei luoghi, dei personaggi e dei contenuti manzoniani?


E che voleva dire i promessi sposi alla prova?

TEATRO
del 28/01/2011

Recensione dello spettacolo del 10 dicembre 2010 al Teatro Sanzio di Urbino.

Tra la variegata gamma dei personaggi boccacceschi del Decameron, il regista ha scelto Masetto, umile popolano che s’improvvisa contadino di un convento femminile per potersi approfittare delle ingenue sorelle dedite alla preghiera e alla penitenza. Feroce, come sempre, la sferzata polemica del poeta nei confronti di una religiosità ipocrita, svuotata del primitivo valore e di pura convenienza.

SOCIETÀ
del 09/07/2010

Appello per un' Alternativa Energetica...

Aderiamo all'iniziativa...

TEATRO
del 04/03/2010

Gabriele Lavia ha presentato la sua versione della commedia di Shakespeare
al Sanzio di Urbino.

Gabriele Lavia con il suo “Molto Rumore per Nulla” rivisita la commedia Shakespeariana adottando una forma teatrale simile alla commedia dell’arte, sia nello stile recitativo che nel rapporto tra attori e pubblico.

SOCIETÀ
del 27/01/2010

A24020. Elisa Springer, mi aveva mostrato il suo sottile avambraccio sinistro. A24020, inciso sulla pelle, inchiostro blu, caratteri piccoli. Un numero indelebile. «Questo era il mio nome ad Auschwitz. E’ come se continuassi a vivere lì. Non eravamo persone. Ci chiamavano pezzi».

MUSICA
del 17/06/2008

Cos'è per te la musica?

Da una domanda banale, una video inchiesta.

iscrizione newsletter
Copyright © 2012 - Powered by mediastudio